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Attualmente la Sosvi è impegnata nella realizzazione del progetto SolidarCity a valere sul Programma Interreg IVC. I partner del progetto, oltre la Sosvi, sono: Efxini Poli (Consorzio di Enti Locali della Grecia) ente capofila; University of Oulu, Lönnrot Institute – Finlandia; Università « Politecnica » di Timisoara – Romania; Comune di Razgrad – Bulgaria; Università delle Arti, College of Communication – Londra; Association of Town Centre Management; Associazione per la Gestione del Centro Città – Londra; Centro Regionale per l’Agrobusiness di Vidin, Bulgaria; Regione Siciliana, Assessorato Lavoro, Formazione ed Immigrazione; Comune di Horezu – Romania; Comune di Vulcan, Romania.
Durata del progetto: Gennaio 2010 – Dicembre 2012
L’obiettivo generale del progetto è l’incremento dell’occupazione, migliorando l'efficacia delle politiche di sviluppo locale e potenziando le capacità della società locale di creare occupazione attraverso la scoperta e lo sfruttamento dei fattori in grado di potenziare le politiche attive del lavoro. A tal fine, il progetto prevede un piano di attività per favorire l'occupazione delle categorie svantaggiate, con azioni e servizi per risolvere le problematiche più generali di aiuto alle situazioni di non occupazione di varie categorie di utenti, specialmente per favorire l’occupazione dei giovani e la parità di genere nell’acceso al mercato del lavoro e lo sviluppo delle carriere professionali.
Il Piano si propone di:
- promuovere l'uguaglianza di opportunità tra uomini e donne nel lavoro;
- assumere quale elemento centrale l'obiettivo del mantenimento del posto di lavoro, da realizzarsi sia attraverso specifiche misure, sia in una logica di mainstreaming volta a concretizzare strategie di prevenzione del rischio di esclusione a fronte dei fenomeni di rapido mutamento dei contesti organizzativi;
- consolidare, in una prospettiva di medio periodo, una rete integrata di attori a livello territoriale in grado di attuare interventi di inserimento lavorativo mirato;
- migliorare strumenti e metodologie tese a ottimizzare i processi di incontro domanda/offerta di lavoro;
- sostenere azioni finalizzate alla conciliazione lavoro - famiglia.
Sarà creato un vero e proprio gruppo di “solidarietà sociale” con il coinvolgimento attivo delle autorità locali, rappresentanti di categoria, rappresentanti istituzionali locali e policy maker, esperti in politiche per l’inclusione sociale e organizzazioni della società civile. Il gruppo dovrà condividere l’obiettivo del progetto, ovvero la creazione, a livello locale, di occupazione e lo sviluppo di adeguate carriere professionali per disabili e donne. Ognuno condividerà esperienze, competenze e opportunità, per definire una strategia politica comune per offrire occupazione e carriere professionali e contrastare l’esclusione sociale di categorie svantaggiate.
Tale processo di governance sarà implementato attraverso una serie di incontri tecnici e programmatici, a volte ristrette al gruppo di lavoro, altre volte allargate al pubblico, al fine di individuare le soluzioni migliori.
Il gruppo sarà istituzionalizzato in una vera e propria “casa della solidarietà” che individuerà e gestirà politiche e azioni specifiche per il contrasto all’esclusione sociale e per favorire l’accesso al mercato del lavoro locale.
La “casa della solidarietà” diventa un’agenzia di sviluppo locale e di intermediazione fra la domanda e l’offerta di lavoro per le categorie svantaggiate.
La strategia dovrà individuare le misure di accompagnamento al mercato del lavoro di queste categorie e le forme di incentivazione per le realtà produttive che impiegano i soggetti svantaggiati individuati.
Il personale della “casa della solidarietà” farà uno screening delle organizzazioni pubbliche e private disponibili ad impiegare i soggetti svantaggiati e dei soggetti in condizione di bisogno. Dopo aver analizzato i bisogni professionali del comparto produttivo locale, il gruppo di lavoro progetterà ed implementerà azioni formative mirate per i soggetti svantaggiati, in modo da garantire loro l’arricchimento delle loro competenze ed essere competitivi ed appetibili per il mercato del lavoro locale. Le azioni formative si concluderanno con dei momenti di formazione pratica in azienda, in modo da migliorare le competenze specifiche richieste dalle imprese e potersi stabilizzare nei posti di lavoro.
La So.Sv.I. insieme al Capofila del progetto Efxini Poli, sarà impegnata, fra le altre, nell’implementazione di questa specifica azione.
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